La dottorina!
La dottorina (con 110 voto di laurea in medicina state attenzione!!) è una splendida biondissima autrice di insanae. Molto meno logorroica di amelinda, ma non è per nulla il suo alter ego..
qui un archivio dei suoi preziosi contributi:
LO STARNUTO KILLER
Non so se lo sapevate già, ma quando si starnutisce non si possono tenere gli occhi aperti. Cioè nemmeno volendo eh: è un riflesso. Più o meno come la botta sul ginocchio che fa alzare la gamba.
E sicuramente a questo punto voi direte: “E un chissenefrega ce lo vogliamo mettere?”.
E veniamo al dunque: ieri sera stavo in macchina, guidavo verso casa dopo una giornata orrenda, stavo in coda di fronte al dannato ospedale dove mi spacco la schiena, accompagnata solo dalla mia onnipresente amica emicrania. Ad un certo punto starnutisco, e ,come sapete, chiudo gli occhi pechè così vuole la fisiologia. In quell’attimo di cecità l’Angelo Vendicatore di Dio che guidava la macchina davanti alla mia inchioda. E io, come la fisica vuole, lo tampono. Ditruggendo la macchina. Nuova.
Ora: una domanda, una massima ed un consiglio.
La domanda: ma perchè tanto odio?r
La massima : ogni anno gli starnuti mietono più vittime del tuo medico e del tuo farmacista.
Il consiglio: non appoggiate mai l’esame delle urine sul tavolo del vostro medico poco prima della sua pausa pranzo: è disgustoso.
22/12/2006
“UNO SPIGOLO E’ PER SEMPRE”
Primo: io ho sonno.rnrnDi quei sonni che sembrano incoercibili, che vorresti dormire millemila ore. E io ho sonno sempre.rnUno quasi quasi potrebbe pensare: “Hai sonno -> dormi”. Che non fa una piega, è un ragionamento comprovato dall’evidenza scientifica: il sonno passa dormendo. Ma a me no. Sono narcolettica io. Sissì, proprio la NarcolessiarnrnSecondo: io sono bionda.rnrnE così, vuoi a causa di sta narcolessia, vuoi per la bionditudine che mi attanaglia l’anima, la condizione in cui all’incirca bivacco tutto il giorno è l’arrostitura mentale. Non idiozia vera e propria; una condizione di menomazione più che altro. Io sono diversamente abile.rnrnTerzo: Lo Spigolo.rnrnE veniamo al dunque: quando menomazione mentale e spigolo si incontrano, ovvero come farsi molto male in una maniera senza dubbio molto imbecille.rnQualche giorno fa stavo leggendo stravaccata su un divano in una stanza spaziosa e quasi completamente vuota: solo un soppalco ikea in un angolo. Squilla il telefono, mi alzo di scatto per rispondere e vedo tutto nero, sapete, quando il sangue non arriva al cervello e uno ha sti momenti di buio.rnrnA questo punto una persona dotata di una conoscenza minima della fisiologia della sincope - quale io dovrei essere - o anche solo una persona dotata di un minimo di buon senso - quale io evidentemente non sono - si sarebbe seduta.rnIo, non paga di continuare a stare in piedi, mi dirigo dritta filata non vedendo niente verso la struttura del soppalco. Per poi svenire là, lunga e tirata come una cretina. Ed essendomi addentrata in una selva di pali e paletti di pregiatissimo legno svedese, mi sfascio la schiena contro la spigoluta scala a pioli accanto a cui mi sono andata a cacciare.rnrnMi riprendo dopo non so quanto che ero sola. E il primo borborigmo mentale cosciente è: “Ma perchè tanto odio?”.
24/01/2007
DOTTORE CHIAMI UN DOTTORE…
Un post di un giorno che rido pochissimo. Sono contenta ancora meno.
Secondo il Demauro Paravia, un medico è un sacco di cose.
Ovviamente è colui che ha conseguito titolo accademico ed abilitazione e bla bla bla.
Ma la parte interessante della definizione è quella che segue, quella “estens.”: il medico, “per estensione”, sarebbe anche colui che “presta le necessarie cure per lenire un dolore fisico o morale”.
Saper lenire il dolore fisico mica è una roba che basta un farmaco. Saper lenire quello morale non bastano un algoritmo diagnostico, una laurea o un’abilitazione… La morfina aiuta ma non basta. E’ un’arte sopraffina.
Quello che vorrei ora è un medico.
Qualcuno che si prenda cura di me.
Ma quando sei una persona che di solito si prende cura degli altri, fisicamente o moralmente, il tuo dolore sembra invisibile. E quelli che lo vedono ne sono speventati. Pensano che te la cavi da te che tanto te sì che sei indistruttibile.
Ma se poi invece no?
14/03/2007