Entries Tagged as 'Deliri Notturni'

Qualcosa…

Datemi qualcosa in grado di lenire questo male. E il male non sono le vertebre che si strappano dal mio collo dopo l’incidente. Il male è qualcosa che mi manca. Qualche pezzo che mi sono persa in giro.
Il male è rendermi conto in una sera di autunnale fine di primavera, che non sono quella bella persona che vorrei. Che la vita che ho tanto inseguito fa di me una persona sbagliata. Ancora più sbagliata di come mi sentivo prima.
Venduta, infranta, interrotta, storta, crudele. Usate un po’ l’immagine che preferite.
Quella che vi pare, non me ne frega, se lo pensate forse non avete torto, ma per favore, datemi qualcosa che mi faccia sentire a casa. Qualcosa in più delle conchiglie sulla mia scrivania che servono a ricordarmi come mi manca il mare in fondo alle vie, qualcosa come la mia gatta sulla pancia, che non c’è più.
Qualcosa come il mio gatto ai piedi del letto che mi fa le fusa, e che ora non c’è più.
Qualcosa che mi ricordi chi sono e da dove vengo.
Qualcosa che sia il mio mare, i miei scogli, la mia semplicità senza mille sovrastrutture.

Vorrei sentirmi a casa da qualche parte, sentirmi di nuovo io, senza tutte le sporcature degli ultimi anni.
Credevo che fare il lavoro che ho sempre sognato mi rendesse felice. Che potermi pagare i dottori dopo un incidente mi rendesse felice.
Che avere un’iPhone, un MacBook mi rendesse felice.
Che il realizzarmi, il toccare con mano le mie ambizioni, il farmi accettare per il mio ruolo bastasse per essere felice.
Invece per un cazzo, il cielo di questa città, anche quando è limpido, anche quando è colmo di sole, non riesco ad amarlo.
Quando cammino per strada non sono io.
Non sono io nemmeno quando mi sveglio o quando vado a dormire.
Forse la parte più grande di me che è rimasta è quella che vomita parole all’una di notte.
Parole perse nel vento. Senza senso. Patetiche come quelle di un’adolescente del cazzo.
Il resto sono solo domande retoriche…

Estemporanea

Ho sonno. Ho molto sonno, visto che raramente ho un ritmo di sonno normale. Ho scritto tre volte la parola sonno nella stessa riga. Quattro volte in due righe. Succede.
Così sono salita nel letto, sotto il piumone, non ho nemmeno aperto il libro, convinta che avrei dormito subito.
L’ho ripetuto abbastanza dall’inzio del discordo il concetto che ho sonno no?

Eppure, appena chiudi gli occhi un attimo, convinta che il cervello si spegnerà, scopri che il tuo sonno è fuggito via. L’ho visto strisciare rasente i muri per mano alla mia felicità.

Aspetto gli avvoltoi.

La giornata era già stata di per se impegnativa.
Roma ha molti modi per mettere a dura prova i miei nervi, che di per loro non tendono ad essere particolarmente saldi.

La metro di Genova è una pagliaccetto di due vagoni. Che non lo trovi stracolmo manco se ci provi a riempirlo di Giugliani Ferrara (AAAAARGH!!)
La metro di Roma alle 5 del pomeriggio assomiglia ad una scatoletta per i gatti in cui viene pressato l’universo mondo conosciuto di merda.
Non addormentarsi alle tre del mattino quando alle dieci hai colloquio importantissimo dall’altra parte della città ti fa stragirare i coglioni. (Sopratutto perchè ti devi alzare alle sette e mezza e sperare di farcela uscendo alle otto e mezza).

I gatti estremamente agitati per via del temporale poi, mi urtano i nervi. Anche se li amo.

IL NUBIFRAGIO CHE SPALANCA LE FINESTRE DI CASA ALLA 5 DEL MATTINO, ALLAGA TUTTO E ANCHE SE CHIUDI STECAZZO DI FINESTRE ENTRA L’ACQUA RAPPRESENTA IL FATO CHE SI ACCANISCE.

Vi giuro che in casa mancavano solo i pesci rossi. Il letto è fradicio. Quello che coinquilini (che dormono entrambi altrove) pure.
Aggiungo che a Roma le birre non costano un cazzo. E il mio fegato piange, la mia cirrosi aumenta, ed io ingrasso come una vacca.

Sì sono felice.

La ballata del programmatore

Era ora che io dedicassi una canzone ed un post a questi smanettoni del cazzo che mi riempiono la vita, e come dice Slavina, alla fine ce la rendono meno noiosa.
Per ricambiare il mio secondo “battesimo” in questa comunità, la ballata del programmatore.

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All’ombra dell’ultimo sole
si addormentò un programmatore
tra le sue braccia un manuale
sognando il mare tropicale

Venne alla ditta un committente
con un progetto inconsistente
delle richieste da far paura
“prima di ieri perché ho premura”

E domandò un lavoro immane
con le specifiche più strane
“io voglio tutto e pago niente
ho fretta sono un committente”

Gli occhi dischiuse il softwarista
un video l’unica sua vista
dall’alba grigia fino a sera
incatenato alla tastiera

Battendo i tasti a mo’ di ossesso
e trascurando cibo e sesso
riuscì un bel giorno a consegnare
una release preliminare

E si sentiva ormai contento
ma fu sollievo di un momento
già richiamava quel cliente
“qui non funziona un accidente”

Ricominciò il programmatore
a faticar per ore ed ore
sopra un problema assai intricato
nascosto dentro ad un listato

Venne di nuovo il committente
disse “così è meglio che niente
è tuttavia per me importante
fare una piccola variante”

Ma all’ombra dell’ultimo sole
dormiva già il programmatore
tra le sue braccia un manuale
sognando il mare tropicale

Credits to www.derelitti.com

Punto luce inesistente

Un altro disegno di cui non esiste l’originale,
un altro disegno senza un punto di luce vero e proprio,
un altro disegno che mi fa capire che la tecnica va migliorata. Eccome.
un altro disegno con i bordi pixellati,
l’ennesimo disegno esclusivamente digitale.

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Alessio mi perdoni che ho di nuovo disegnato direttamente a computer?

Altra notte insonne usata per niente. Capita suvvia.

Tossicodipendenze

Recupero un post di poco tempo fa. E rinnovo il mio odio verso Iskratov.

Avevo una vita.

Avevo.

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Dieci minuti passati bene…

Il bello di questo gioco non è la storia, ma l’ambientazione nell’insieme. Il fondale, i disegni e tutto il resto. Dieci minuti passati bene..

Anika’s Odyssey

Un punta e clicca ambientato nella Terra di Taniwha.

Il vostro obiettivo è quello di esplorare il paesaggio colorato, risolvere piccoli enigmi, utilizzare al meglio gli oggetti che vi circondano, e aiutare la piccola Anika a recuperare l’orsetto che le è stato rubato da un’aquila prepotente.

Come in ogni punta e clicca, utilizzate il MOUSE per interagire con gli oggetti e l’ambiente di gioco.


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Sostanze Psicotrope

E tossicodipendenze.

Iscratov in che cazzo di tunnel ci hai lasciato?

Prima o poi li riattivo i commenti, appena capisco quale cazzo di casino li ha disattivati a monte. DIOSTRONZO.

La setta degli insonni

Esiste nel mondo una specie di setta della quale fanno parte uomini e donne, di tutte le estrazioni sociali, di tutte le età, razze e religioni.
E’ la setta degli insonni e io ne faccio parte, da dieci anni.

Gli uomini non aderenti alla setta, a volte, dicono a quelli che ne fanno parte: “se non riesci a dormire puoi sempre leggere, guardare la tivvù, studiare o fare qualsiasi altra cosa”.

Questo genere di frasi irrita profondamente i componenti della setta degli insonni.
Il motivo è molto semplice, chi soffre di insonnia ha un’unica ossessione.
Addormentarsi.

(da “Le conseguenze dell’amore” di Sorrentino)

Sì l’avevo già detto.

Ribadisco.

Revenge

come avrete già da soli potuto immaginare passo le mie notti a cazzeggiare, in attesa di una batosta sul coppino da parte di morfeo..
e per restare in tema di cazzate, nel caso vi capiti di dover chiudere una storia d’amore, ecco qualche consiglio!
un po’ di sana vendetta non nuoce a nessuno suvvia!

La Vendetta - Relationship Revenge

Cliccate sulle fantasie di lui e di lei per vedere le situazioni e le reazioni di questa bella coppietta di fidanzati.


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