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Qualcosa…

Datemi qualcosa in grado di lenire questo male. E il male non sono le vertebre che si strappano dal mio collo dopo l’incidente. Il male è qualcosa che mi manca. Qualche pezzo che mi sono persa in giro.
Il male è rendermi conto in una sera di autunnale fine di primavera, che non sono quella bella persona che vorrei. Che la vita che ho tanto inseguito fa di me una persona sbagliata. Ancora più sbagliata di come mi sentivo prima.
Venduta, infranta, interrotta, storta, crudele. Usate un po’ l’immagine che preferite.
Quella che vi pare, non me ne frega, se lo pensate forse non avete torto, ma per favore, datemi qualcosa che mi faccia sentire a casa. Qualcosa in più delle conchiglie sulla mia scrivania che servono a ricordarmi come mi manca il mare in fondo alle vie, qualcosa come la mia gatta sulla pancia, che non c’è più.
Qualcosa come il mio gatto ai piedi del letto che mi fa le fusa, e che ora non c’è più.
Qualcosa che mi ricordi chi sono e da dove vengo.
Qualcosa che sia il mio mare, i miei scogli, la mia semplicità senza mille sovrastrutture.

Vorrei sentirmi a casa da qualche parte, sentirmi di nuovo io, senza tutte le sporcature degli ultimi anni.
Credevo che fare il lavoro che ho sempre sognato mi rendesse felice. Che potermi pagare i dottori dopo un incidente mi rendesse felice.
Che avere un’iPhone, un MacBook mi rendesse felice.
Che il realizzarmi, il toccare con mano le mie ambizioni, il farmi accettare per il mio ruolo bastasse per essere felice.
Invece per un cazzo, il cielo di questa città, anche quando è limpido, anche quando è colmo di sole, non riesco ad amarlo.
Quando cammino per strada non sono io.
Non sono io nemmeno quando mi sveglio o quando vado a dormire.
Forse la parte più grande di me che è rimasta è quella che vomita parole all’una di notte.
Parole perse nel vento. Senza senso. Patetiche come quelle di un’adolescente del cazzo.
Il resto sono solo domande retoriche…

E va bene, ma anche no.

Parliamone ve ne prego. Per me sta diventando come qualcosa di simile a una persecuzione.

Neo Genesis Evangelion (in generale non importa se la serie animata o il fumetto oppure i lungometraggi, di questo chissenefrega bufferato proprio) ha decisamente influenzato l’immaginario di molti di noi. Che lo abbiamo scoperto con l’adolescenza, o prima o dopo poco importa.

neo-genesis-evangelion.jpg

Rei Ayanami è la gattina morta che ha popolato parecchi sogni, la signorina Katsuragi è una sex simbol e Shinji Hikary l’emblema delle pippe mentali dei sedicenni in guerra con il mondo (vabbè lui un po’ più concretamente nella sua realtà, ma anche qui sticazzi) e gli Eva hanno lo stesso estremo valore erotico di una bella moto (infatti tutto il design parte dalle Ducati).

Ora, dieci anni fa iniziai a comprarmi il fumetto. Non sono mai riuscita a capire come va minchia va a finire.

Un mese fa, nel giro di tre giorni mi sono guardata tutta la serie animata. Rimanendoci di MERDA  per il finale (che qualcuno su wikipedia è riuscito a definire “sperimentale”. Ma che stracacazzo dici? Lo noterebbe anche il principe dei deficienti soggetti a una lobotomia totale che gli hanno levato i soldi e questi si sono inventati una merdata pippaiola solo ed esclusivamente per allungare il brodo delle puntate riciclando i videobord ‘ccoddio).

Ci sono rimasta così male che sono andata a cercarmi su wikipedia come va a finire, almeno per saperlo, almeno per dire che cristoddio dopo dieci anni ci capisco qualcosa.

Un cazzo.

Non c’è scritto un emerito CAZZO!!

Ma puoi scoprire che esiste una prima versione cinematografica: The end of Evangelion, che ne da un finale.

Un’altra versione cinematografica Rebuild of Evangelion o You are not alone che ne da un’altra visione, e una quantità improbabile di cagate da otakudimmerdadelcazzocheviodioquantoicosplayerdimmerdavaffanculo su come sono confezionati i dvd e le supposizioni su quando uscirà il prossimo.

Parcheggiamo un attimo questa smania di vedere che cazzo vuol dire tutta sta faccenda che mi perseguita, che cazzo vuol dire questa storia con questi robottoni che poi non sono robot ma non importa che vanno a pile o se non stanno attaccati alla corrente hanno meno autonomia di un Acer 212tx dell’epoca pre cristiana.

Capita che un amico mi fa vedere questa cosa. ORGASMO. Poi, visto che lui è un figo mi presta il DVD figherrimo deluxe in versione limitata con tutte le stracacazzo di nerdate che vi potete sognare nella vita dentro, ma sono due DVD fottutamente IDENTICI dove la fine non la trovi. Perché a distanza di dieci anni DIECIFOTTUTISSIMI ANNI non posso sapere che cazzo succederà.

Ho passato più di due ore della mia vita a farmela salire con un’animazione da PAURA per rimanere con un pugno sulle gengive.

Torno su wikipedia, mi leggo di nuovo che cazzo vuol dire tutto questo, rosico, bestemmio che se mi sentono a Londra è poco, e mi dico: ok cerco i torrent, da qualche cazzo di parte nel meraviglioso mondo della internet di sarà la fine. CI DEVE ESSERE CRISTODDIO CI DEVE ESSERE!

Intanto che mi arrendo all’evidenza decido di vedere l’altro dvd che mi ha prestato.

Non solo il mac me lo sputa fuori neanche gli avessi chiesto di leggersi La cavallina storna di Pascoli,  ma poi, quando decide di leggerlo mi accorgo che nella migliore delle ipotesi posso vedermelo in GIAPPONESE sottotolato in inglese, o in cinese sottotitolato in vaffanculo.

Ora, dopo aver messo a scaricare dei file a CAZZO DI CANE, dopo essermi rovinata gli occhi a leggere stronzate da otaku su wikipedia, devo dire con orgoglio che mi sono ROTTA I COGLIONI.

O qualcuno mi fa vedere (e leggere) la fine di questa storia o faccio un omicidio di massa. Però con AMORE.

MAVAFFANCULO.

evangelion-fermagli.jpg

Ah vi aggiungo anche il mio ragionamento da bionda che non può mancare, perché guardando l’anime di You are not alone, stanotte ho anche partorito una bella cazzata. Shinji scappa per due giorni, in metro si nota che il suo walkman ha solo due tacche di batteria, ma per tutto il tempo della fuga lui ha le cuffie così io, genio del male di stocazzo, mi chiedo: ma dove cazzo avrà ricaricato l’ipod? Ovviamente quello è un coso che va a cassette, avrà delle pile e ste manie del cazzo me le potrei levare.

Ma vaffanculo di nuovo. Questa volta me lo dico da sola.