La bambina
Sono silenziose le stanze del pensiero,
disse la bambina con gli occhiali.
Era un sussulto di buon umore
fra uno sguardo di sorpresa
e una strizza di apprensione:
portava scarpe da ginnastica e maglione
perche’ tanto silenziose? chiese
il signore dalla ruga in fronte.
Sono silenziose perche’ solitarie
disse la bambina mangiandosi un labbro
e sono solitarie perche’ quiete e ariose.
Ma lui non riusciva a capire, per lui il silenzio era vuoto e noia,
lui guardava il giovane seno di lei e
se ne compiaceva. aveva due tasche
piene di progetti e la bocca morbida di cavallo.
Sono silenziose le mie stanze del pensiero,
disse la bambina togliendosi gli occhiali.
L’uomo con la ruga in fronte sorrise tristemente
Lui credeva nel pensiero germinativo
ma anche nei giovani seni di donna.
E’ vuota la tua stanza disse e i pensieri sono morti
lei inghiotti un chilo d’aria
pensosa improvvisamente presa
da un desiderio struggente d’amore
forse si, forse sono senza pensieri, si disse
e vide la sua stanza volare via leggera
sopra due ali di carne,
dove vai? chiese
ma le rispose solo il sorriso triste
dell’uomo con la ruga in fronte
Dacia Maraini.
Lo so che le tue stanze del pensiero sono vuote stasera bambina mia. Ma ti voglio bene. Sempre.
anche io ti voglio bene
“…piccola chicco rosso di grano
sara’ dura la lotta
la vita sara’ dura
ma tu verrai con me.”
grazie di starmi accanto anche nella lontananza