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[HOW-TO] Sopravvivenza ai mezzi pubblici di Roma.

Sopravvivere ai trasporti pubblici di Roma è un’arte che va affinata.

Uno dei motivi principali è la “frequenza” con cui riescono a non passare.

Facciamo un esempio: l’unica linea bus che passa vicino a casa mia è il 906. Transita ogni 30 minuti circa. Che a volte sono 45 - 50, che a volte sono un bus dietro l’altro e tu li perdi tutti e due tra le bestemmie e rimani incastrata in culonia a fare le ragnatele alla fermata del bus.
Ora qualcuno può spiegarmi due cose?

  1. Come cazzo si fa a programmare una linea urbana che passa DUE volte all’ora? (e come si fa a non morire di emorroidi per questo motivo?)
  2. In base a quale cazzo di algoritmo queste DUE volte all’ORA riescono ad essere TRE e poi ZERO (esempio stamattina ho aspetato il bus 55 minuti. vuol dire che non passava da un’era geologica.)

Un’altra cosa a cui bisogna sopravvivere è la metropolitana. Soprattutto bisogna sopravvivere ai PRIMATI che ne usufruiscono.
Facciamo una piccola serie di esempi:

  1. Gli esseri sottosviluppati che usano questo mezzo di trasporto riusciranno ad incrementare la loro velocità fisica del 600% per accapparrarsi un posto a sedere (producendo anche scene ridicole del tipo 4 persone sedute una sopra all’altra, e litigi su quale di questi aveva visto il posto)
  2. Gli stessi esseri, che da ora in poi chiamaeremo homo primates insanpiens* riusciranno ad aumentare il loro volume almeno del 200% nel caso il posto a fianco a loro sia libero ( questo in modo da avere più spazio per loro, e non far sedere nessuno accanto, per chi ha già un volume discretamente ampio basta allargare le gambe, mentre per gli altri soggetti basta appoggiare un numero spropositato di borse, sacchetti e stronzate accanto a sé in modo da occupare il posto nel menefreghismo più totale.)
  3. Gli homo primates insapiens, per i fatti del punto 1, sono perfettamente in grado di ostruire le porte di uscita dai vagoni, occupando interamente la banchina e impedendo ai viaggiatori di scendere spingendoli a spallate all’interno del vagone (producendo uno spappolamento collettivo di organi interni e un rovesciamento degli organi genitali)
  4. Questa specie, inoltre, è in grado di affollare - in modalità gregge - le scale mobili di una qualsiasi stazione metro, in modo da non facilitare il passaggio a piedi di chi magari ha bisogno di risalire la scala senza aspettare che il branco venga vomitato lentamente al piano superiore. (facciamo l’esempio di qualcun* che scende a Termini e deve correre per prendere il treno?)
  5. Per le prerogative descritte nel punto 4 gli stessi esseri riusciranno a creare congestionamenti di folla all’uscita delle stazioni o nei corridoi dello stesso snodo di Termini.
  6. All’interno della metropolitana di Roma l’ossigeno è una leggenda (metropolitana giustappunto)

Un’altra prerogativa spettacolare dei mezzi pubblici romani è quella si assomigliare spesso e volentieri a dei cassonetti di rumenta con le ruote.

Inoltre (sempre per un algoritmo a noi ancora sconosciuto) autobus e tram riescono ad impiegare dei tempi ultradimensionali per percorrere distanze brevissime (ad esempio per percorrere 3 km nel tessuto cittadino posso impegare all’incirca 35 - 40 minuti).

Per concludere è anche il caso di considerare gli autisti di queste vetture: nella maggior parte dei casi sono in grado di:

  1. chiuderti le porte in faccia dopo averti visto rincorrere il bus battendo il record mondiale sui 200mt ad ostacoli,
  2. sbagliare il percorso della linea ed esibirsi in improbabili inversioni a U in strade a senso unico,
  3. saltare direttamente una o più fermate della linea (questo capita sovente il fine settimana a ridosso dell’orario della partita).

Per sopravvivere all’utilizzo dei mezzi pubblici romani (anche noti come ATAC) è importante aver ben presente queste nozioni, e girare armati di un sacchetto di improperi inesauribile.)

*ovviamente non è un latinismo ed è traducibile come “scarti dell’evoluzione umana”

Droidi


Questo disegno è stato fatto, per Collane di Ruggine,un’accozzaglia di intenti e progetti che hanno trovato una scusa per lavorare insieme.

Il principio che sta alla base di tutto e’ quello dell’autoproduzione, del Do It Yourself, facilitato dalla coproduzione, un metodo tutto interno al D.I.Y che si sta diffondendo specialmente negli ultimi anni, e finora e’ rimasto legato quasi esclusivamente alle autoproduzioni musicali.

Infatti come dicono gli stessi coproduttori di Collane di ruggine “Si tratta di sporcarsi le mani, di mettere in gioco cervello sangue e cuore senza rimanere lontani ad osservare futuri disegnati da altri.”

Per questo sono molto contenta di collaborare, anche se solo con un disegno, e sopratutto di spingere questo progetto di “editoria” alternativa. Quando meno partecipata e viva.

Andate, cercate la ruggine in giro.

Probabilmente ci troverete questi droidi all’interno del numero 1 che uscirà a breve. Forse non ce lo troverete visto che ho consegnato con un ritardo che fa paura anche a trenitalia…

Almeno ci ho provato…

Ps. per la realizzazione di questo disegno devo ringraziare almeno tre persone, ma non so se è il caso di dire i loro nomi. Non so se vogliono mischiarsi al risultato… Se capiterà ve li dirò ;)

Diritto Ecclesiastico ed altre cazzate.

Per lavoro sto seguendo un’interessantissima lezione di Diritto Ecclesiastico. Così interessante che sto guardando fuori dalla finestra e conto le gocce di pioggia che cadono per calmarmi e passare il tempo.

Così imparo cose fondamentali per la mia esistenza.

Come il fatto che Mosè era un grandissimo Legislatore, più di Hammurabi.

Come il fatto che San Francesco era un DonGiovanni con un cavallo al posto della Porche.

Che all’Università Cattolica che sta in Città del Vaticano esiste l’unica facoltà del mondo di Matrimonio e Famiglia. (E meno male…)

Che nelle classi dei paesi araci c’è il crocifisso e nessuno si lamenta [SIC!!!]

Che il fenomeno del laicismo si premura di mettere le religioni una contro l’altra: eliminando i simboli religiosi dai luoghi pubblici elimina la conoscienza delle religioni, e così, genera una situazione di ignoranza che come diretta conseguenza ha lo scatenarsi della violenza e la trasformazione delle religioni in fondamentalismi.[SIC!!!]

Che il povero Agostino d’Ippona non viene studiato molto in filisofia perchè è cattolico, e che nonostante tutto viene studiato in fisica, perchè il suo pensiero sta alla base della Teoria della Relatività di Einstein, ed in economia come primo ispiratore della Teoria del Plusvalore di Marx.

Non solo: la parità tra uomini e donne è reale, ma, le donne non possono essere accolte nel culto sacerdotale è la scelta degli apostoli da parte di Jesus è chiara: solo uomini.

Che il padre della genetica è un uomo di Chiesa Cattolica, emarginato poi scientificamente in quanto tale. (ma non rinnegano Darwin e compagnia bella?! non hanno le idee vagamente confuse sulla scienza? no eh?)

Ma sopratutto che la dichiarazione dei Diritti Fondamentali dell’Uomo è ispirata alla Bibbia.

Sento persino i Pollai che ridono fino in Alaska.

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