non sono riuscita a capire cosa tu volessi dirmi.. -__-
Jack Sparrow// Feb 11, 2009 at
… niente di ché, era un’azione difensiva nei confronti dei brutti momenti … in quanto tali, richiederebbero -forse- maggior disprezzo dei bei momenti. Ricordi più bei o brutti momenti?
vero verissimo. ma a volte buttar tutto insieme in un calderone male non fa.
“noi perdiamo la memoria e non ne sentiamo la mancanza” dice paolo benvegnù.
Il nostro cervello - pare - tende ad eliminare abbastanza velocemente la lucidità dei brutti momenti. Credo che sia una forma difensiva quella di metterli nel dimenticatoio. Sicuramente quelli belli non tendo a dimenticarli.
Solo a mandarli a fare in culo ogni tanto…
Condivido … mi rendo conto che era un’azione difensiva da avvocato delle cause perse!
A volte mi chiedo se cercando di non dimenticare i brutti momenti, si riesca ad “imparare” a soffrire meno … ma la cosa diventa piuttosto contorta …. meglio non addentrarsi in questi oscuri meandri!
io// Feb 16, 2009 at
Non era solo questo che mi ha riportato qui
dove sto vivendo questo tempo
dove tutto ha un posto tranne me
e una ragione forse c’è
ma vola via come le foglie al vento
Questo è il mio suono che nasce dai dubbi che io ho
come che fare nella vita per esempio
sto in bilico su un tubo
quando rubo tutti i suoni gli stili i segnali di vita nei cortili
ma gli argomenti sono i miei personali
e non puoi trovarne altri uguali
questo è il mio suono che nasce dal video
Roma città chiusa nella casa dove vivo
dove pago l’affitto di un milione e cento al mese
sconfitto dalle bollette appese
non morirò stritolato dalla burocrazia che mi assale
non farò file su file
non starò in fila per giorni
s’è rotto il terminale ci dispiace ritorni
Non era solo questo che mi ha riportato qui
dove sto vivendo questo tempo
Cammino cinque passi avanti alle intenzioni
cinque passi avanti alla pronuncia del mio nome
cinque passi nel delirio della capitale
cinque passi nel futuro per tornarlo a raccontare
adesso sta ad ascoltare
Tutte le strade che a Roma portano
quando ci arrivano s’ingorgano ristagnano
fumi di scarico impastano la lingua e l’alito di rabbia facile
basta un attimo per perdersi e ritrovarsi ancora qui
volantini fradici calpestati in vicoli
conosci ma non eviti
t’impantani in chiacchere buttate a vanvera
credendo d’essere l’unica ancora con il possibile.
Mmm…. si, direi abbastanza chiaro. Ma i “brutti momenti” invece?
anche a quelli.
Non andrebbe fatta un pò di distinzione …. cioè - fanculo - i brutti momenti non possono stare sullo stesso piano … cosa ne pensi??
non sono riuscita a capire cosa tu volessi dirmi.. -__-
… niente di ché, era un’azione difensiva nei confronti dei brutti momenti … in quanto tali, richiederebbero -forse- maggior disprezzo dei bei momenti. Ricordi più bei o brutti momenti?
vero verissimo. ma a volte buttar tutto insieme in un calderone male non fa.
“noi perdiamo la memoria e non ne sentiamo la mancanza” dice paolo benvegnù.
Il nostro cervello - pare - tende ad eliminare abbastanza velocemente la lucidità dei brutti momenti. Credo che sia una forma difensiva quella di metterli nel dimenticatoio. Sicuramente quelli belli non tendo a dimenticarli.
Solo a mandarli a fare in culo ogni tanto…
Fanculo a tutto
fanculo a tutto.
Ho pietre nello stomaco di freddo granito
Condivido … mi rendo conto che era un’azione difensiva da avvocato delle cause perse!
A volte mi chiedo se cercando di non dimenticare i brutti momenti, si riesca ad “imparare” a soffrire meno … ma la cosa diventa piuttosto contorta …. meglio non addentrarsi in questi oscuri meandri!
Non era solo questo che mi ha riportato qui
dove sto vivendo questo tempo
dove tutto ha un posto tranne me
e una ragione forse c’è
ma vola via come le foglie al vento
Questo è il mio suono che nasce dai dubbi che io ho
come che fare nella vita per esempio
sto in bilico su un tubo
quando rubo tutti i suoni gli stili i segnali di vita nei cortili
ma gli argomenti sono i miei personali
e non puoi trovarne altri uguali
questo è il mio suono che nasce dal video
Roma città chiusa nella casa dove vivo
dove pago l’affitto di un milione e cento al mese
sconfitto dalle bollette appese
non morirò stritolato dalla burocrazia che mi assale
non farò file su file
non starò in fila per giorni
s’è rotto il terminale ci dispiace ritorni
Non era solo questo che mi ha riportato qui
dove sto vivendo questo tempo
Cammino cinque passi avanti alle intenzioni
cinque passi avanti alla pronuncia del mio nome
cinque passi nel delirio della capitale
cinque passi nel futuro per tornarlo a raccontare
adesso sta ad ascoltare
Tutte le strade che a Roma portano
quando ci arrivano s’ingorgano ristagnano
fumi di scarico impastano la lingua e l’alito di rabbia facile
basta un attimo per perdersi e ritrovarsi ancora qui
volantini fradici calpestati in vicoli
conosci ma non eviti
t’impantani in chiacchere buttate a vanvera
credendo d’essere l’unica ancora con il possibile.
Roma di notte, Tiromancino&Frankie HI-NGR