In tutte le cose, a volte anche sulle notizie che mi interessano, che colpiscono a fondo.
Quando ero bambina leggevo Topolino. O meglio rubavo Topolino a mio fratello e Cybersix dalla libreria di mia madre.
Questa è una delle poche cose belle di esser stata bambina negli anni novanta, e di aver avuto una madre che leggeva i fumetti eura.
Cybersix il mio grande amore nei fumetti. La mia eroina come Lady Oscar e Lupin.
Sono sempre stata evidentemente un po’ sfasata.
Sarò stata in terza o in quarta elementare, mi ero fregata un numero di Cybersix dalla libreria di mia madre e, per non venir meno alla mia indole, in ricreazione me lo stavo leggendo in un angolino del cortile.
Quando hai la sfiga di nascere nel NORDESTPPRODDUTTIVO[TM] cresci abbracciata ad una delle culture più bigotte* d’italia. Quindi io leggevo il mio fumetto in santa pace in un cantuccio del cortile, passa una maestra lo vede, me lo strappa dalle mani sblaterando che non è un fumetto per bambini (perchè si vedono le tette) e se lo porta in aula insegnati.
Il panico di una bambina di otto anni che si vede sequestrare il fumetto. Il pensiero che a volte anche nelle scuole laiche non è che si ragiona poi così tanto e poi il piano.
Non mi ricordo come feci ad intrufolarmi in aula insegnanti e a recuperarlo. Forse entrando dalla finestra come cybersix. So solo che lo feci.
Ricordi di bambina, perchè oggi gironzolando nella internet ho scoperto che Carlos Meglia è morto a soli 50 anni.
Abbiamo perso un altro maestro. Un altro di quelli autori che mi doveva regalare ancora troppe storie prima di andarsene… Penso che il mondo del fumetto ora è più povero. Più solo.
Buon viaggio MAESTRO, anche se arrivo sempre tardi.
*bigotto: agg. di persona che osserva scrupolosamente le pratiche di culto, ma non ha un sentimento religioso autentico, di chi si mostra eccessivamente formalista e legato agli aspetti esteriori di una dottrina, di una teoria, esteriore, formale, bacchettone.
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