Entries Tagged as ''

Dieci minuti passati bene…

Il bello di questo gioco non è la storia, ma l’ambientazione nell’insieme. Il fondale, i disegni e tutto il resto. Dieci minuti passati bene..

Anika’s Odyssey

Un punta e clicca ambientato nella Terra di Taniwha.

Il vostro obiettivo è quello di esplorare il paesaggio colorato, risolvere piccoli enigmi, utilizzare al meglio gli oggetti che vi circondano, e aiutare la piccola Anika a recuperare l’orsetto che le è stato rubato da un’aquila prepotente.

Come in ogni punta e clicca, utilizzate il MOUSE per interagire con gli oggetti e l’ambiente di gioco.


Giochi by Flashgames.it

Autopromozione Personale.

Non sono una brava persona che si fa i cazzi suoi. Nemmeno una brava ragazzina che sa stare in un angolo e non esasperare il suo egotismo. Non riesco a rimanere negli angoli, non fa per me, vorrei essere capace di questa umiltà, ma non funziona così.

ATTENZIONE:

questo post è anche per quelle malelingue che hanno avuto il coraggio di dirmi che uso il “movimento” per autopromuovermi. Mi spiace, avete preso un granchio. Un grosso granchio e spero che vi abbia pure staccato un dito.

Per autopromuovermi uso altri mezzi: i miei fumetti, il teatro, il mio corpo.
Ho voglia di rivendicarmi anche le mie cazzate. Non ho voglia di nascondere cose che per vie traverse si sanno già. Sono una bambola in vetrina, l’imitazione di una pin-up, una SickGirl.

Ho deciso che potevo giocare con il mio corpo e l’ho fatto. E non ho voglia della falsa umiltà con cui nascondere questa cosa.

sickgirl_3089.jpg

Sul nastro c’è scritta la poesia di Gibran, Il Folle e la Notte.

Il Folle e la Notte

“Io sono come te Notte, buio e nudo; cammino sulla via di fiamme che sovrasta i miei sogni ad occhi aperti, e ogni volta che il mio piede tocca terra si alza una quercia gigantesca”.
“No, tu non sei come me, Folle, perchè prendi ancora come compagno il tuo io piccolo, del tuo io mostruoso non sai essere amico”.
“Sono come te Notte, crudele e spaventoso”
“No, tu non sei come me, Folle, perchè è ancora su di te il desiderio dell’anima gemella, e non sei ancora diventato legge a te stesso”.
“Io sono come te Notte, allegro e spensierato; perchè l’uomo che indugia nella mia ombra è ubriaco di vino vergine, e la donna che mi segue pecca piena di gioia”
“No, tu non sei come me, Folle, perchè la tua anima è avvolta in sette veli, e il tuo cuore non è nella tua mano”.
“Sono come te Notte, paziente e appassionato, perchè nel mio petto mille amanti sono morti sepolti in un sudario di baci sfioriti”
“Dunque, Folle, sei simile a me? Simile a me? E sai cavalcare il destriero della tempesta, e sai afferrare la spada dei fulmini?”
“Simile a te Notte, anche davanti a me passano i giorni per baciare l’orlo del mio abito, ma mai per guardare il mio volto”.
“Sei come me, figlio del mio cuore più oscuro? E pensi i miei pensieri indomiti, e parli la mia lingua immensa?”
“Sì noi siamo gemelli, Notte; perchè tu riveli lo spazio, ed io rivelo la mia anima”.

Il folle e la notte
Kahlil Gibran

In my little toy’s land

Eh lo so… ho avuto un’infanzia difficile..

in-my-little-toys-land.jpg

Ancora Nero

Mi è ricapitata tra le mani, agli occhi in un momento inaspettato. Sta qui perchè volevo abbracciare un momento. Senza farlo scappare via..

Lentamente Muore

lentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine
ripetendo ogni giorno lo stesso percorso,
chi non cambia la marca,
chi non rischia e chi non cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce

muore lentamente
chi evita una passione,
chi preferisce nero su bianco e i puntini sulle “i”
piuttosto che una serie di emozioni,proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che ti fanno battere il cuore davanti agli errori e ai sentimenti.

lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza sull’incertezza
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

lentamente muore
chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.

muore lentamente
chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare,
chi passa i giorni a lamentarsi delle proprie sfortune o della pioggia incessante.

lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti,
chi non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

evitiamo le morti a piccole dosi
ricordando sempre che, essere vivo richiede uno sforzo
di gran lunga maggiore,al semplice fatto di respirare,
soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità…

Le realtà rivelate.

Questo post ha due motivi di esserci.
Il primo è provare se i post funzionano di nuovo.
Il secondo è il titolo di un articolo sul Venerdì di Repubblica di questa settimana.
PARLA UN AGENTE DELL’ANTIMAFIA: “SBIRRO CI NASCI LA DIVISA È COME LA PELLE”
E finalmente che sto dubbio me lo hanno tolto.. poi nella breve sintesi ci stava anche questa chicca “ormai la maggior parte degli appartenenti al Corpo di Polizia sono ex militari volontari, più abituati alla guerra che a stare in mezzo alla gente”.

Oh cazzo. è la giornata delle illuminazioni e io ho troppo sonno anche solo per vomitare..

Sostanze Psicotrope

E tossicodipendenze.

Iscratov in che cazzo di tunnel ci hai lasciato?

Prima o poi li riattivo i commenti, appena capisco quale cazzo di casino li ha disattivati a monte. DIOSTRONZO.

Maschere

Sarà tutto questo parlare di monnezza che mi ha ispirata..
o semplicemente il temporeggiare nell’insonnia vai a saperlo.
Fatto sta, che fatto il primo disegnino, che mi ha fatto cagare, ne ho fatti altri due. che mi fanno cagare lo stesso.
Capita.

bambina.jpg maskera.jpg <maskerina.jpg

E visto che mi era partito il neurone ne ho fatta pure una quarta, e anche una quinta.. Capita.

maschera_incinta.jpg la_monnezza.jpg

La setta degli insonni

Esiste nel mondo una specie di setta della quale fanno parte uomini e donne, di tutte le estrazioni sociali, di tutte le età, razze e religioni.
E’ la setta degli insonni e io ne faccio parte, da dieci anni.

Gli uomini non aderenti alla setta, a volte, dicono a quelli che ne fanno parte: “se non riesci a dormire puoi sempre leggere, guardare la tivvù, studiare o fare qualsiasi altra cosa”.

Questo genere di frasi irrita profondamente i componenti della setta degli insonni.
Il motivo è molto semplice, chi soffre di insonnia ha un’unica ossessione.
Addormentarsi.

(da “Le conseguenze dell’amore” di Sorrentino)

Sì l’avevo già detto.

Ribadisco.