Povera vita mia

Non importa chi l’ha scritta, ma in questo momento ci sta, porcoddio se ci sta tutta, dopo ThyssenKrupp non riesco a dire altro..

Alle volte mi ritrovo con la testa tra le mani
e penso di essere diventato pazzo
mi dico cazzo! non è reale qua mi devo calmare
eh già, devo stare calmo, riprendere il controllo,
lucidità, perché fa caldo qua,
senti che caldo che fa, si muore, ma si fa per dire
non è che fa caldo e uno muore
a meno che non sia anziano e c’abbia problemi col cuore
o di pressione, ma non è che fa caldo e uno muore

il caldo è una cosa naturale, come andare a lavorare
C’è l’affitto da pagare? Vai a lavorare,
lì ti possono sfruttare, umiliare, sottopagare,
cassaintegrare, ma non è che ti possono ammazzare,
non è così, perdio, non è così che deve andare,
cazzo, morire, cazzo morire per poco più di un milione
non può capitare, ma non si sa come
succede ogni giorno a ben tre persone
e io sarei il pazzo! mille morti l’anno è una guerra perdio
ed io sono un pazzo fottuto che con una guerra in corso
vado ancora in giro disarmato, un pazzo, un pazzo fottuto

One Response to “Povera vita mia”

  1. e di nuovo in Puglia… per pulire una cazzo di autocisterna, senza nessuna precauzione.
    Solo un po’ di areazione la notte.
    A pulire zolfo puro.
    In CINQUE a lasciarci la vita.
    Polmoni bruciati.
    L’autocisterna come un cecchino che ti colpisce e ti lascia agonizzante mentre un tuo compagno viene in soccorso e rimane a sua volta a terra. Una vera e propria trappola a cui non ha saputo sottrarsi manco il titolare.
    “Povera vita mia divora e magna…”

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