Entries Tagged as ''

Se devi sentirti veramente utente.

Sono un’utente. Con l’apostrofo perchè credo ancora di essere femmina. E UTENTE. Come utente intendo una che di computer non ci capisce una mazza, ma siccome vivo in mezzo ai tennici ™ mi credo un po’ più di un’utente base.
Allora quando un amico mi chiede “mi reinstalli winzozz?” io penso che ce la posso fare, ma non ho mai avuto così tanti problemi in una installazione.
Win2000 non si carica i driver di un cazzo, quindi renstalli tutto, tanto è tutto sys quindi basta cercare i driver della motherbord e ce la fai.
MA
MA
il driver della scheda audio non funzionano, richiedono un kernel 5.1.200 o non me lo ricordo poteva anche essere qualsiasi troiata.cazzinculorotanti.diomrda.
Allora dico, vabbè ci compro una scheda audio pci e ce la installo e via.
MA
se Dio esistesse bisognerebbe fucilarlo.

Dopo vaire peripezie (metti il ciddì -il sw non è supportato da questo sistema operativo- scarica i driver dalla internet -impossibile installare il setup: errore nella lettura del file sorgente- prendi un’accetta e spacca il piccì ecc…) ad un certo punto spengo il computerr, bestemmio talmente tanto da tirare in terra tutti i santi e fucilarli uno ad uno, apro il case mi impicco stacco un cavo a caso e…

PORCODIO ORA FUNZIONA TUTTO

se provate a chiedermi come ho fatto non lo so. Se me lo sapete dire tanto meglio…

Della serie se ti senti imbecille…

… e pensi di aver parlato troppo, non preoccuparti. Tuo fratello che ha messo il naso al meeting di indymedia (e non centra un cazzo) conferma:

maiten.JPG

Con amore per Maite che ha portato molta pazienza con me al meeting, e con sincero desiderio di vendetta per quell’adorabile e mitica testa si cazzo di Alessio.
Ma si sa.. è affetto sincero tutto questo.

Riaperture.

Eh. mi è venuto il pallino di ricominciare. E’ evidente che avevo dichiarato morto qualcosa che stava solo in coma.
Facciamo così: per il momento ho trovato una cura al mio desiderio di serietà, quindi ho un sacco di cazzate da dire (e da fare).
Per festeggiare il primo giorno di rete nella nuova casa infatti ho cambiato il template. Se vi fa cacare ditelo. non so se vi ascolterò…

le verità nascoste..

… ma neanche troppo…

dopo il tributo primo del mio fratello alessio spataro (che onore!) ecco che ne arriva un altro dalla capitale..

ne_bevo_un_sorso.jpg

Due notti senza sonno.

e due vignette nate in queste notti..

vecchio.jpg

spazzatura.jpg

Je ne regrette rien.

Si è detto mille volte che GENOVA non è finita. Nelle nostre teste, nella nostra rabbia, nelle rivendicazioni, nei loro tribunali. Nella storia di tutti.
Il ragionamento è semplice, la vocazione democratica e la missione, di chi ha messo alla sbarra 25 persone, compartecipi con modalità diverse di quel momento di sommossa e ribellione collettiva, è volto a proteggere un bene molto caro come l’Ordine Pubblico. Si rivela così necessario, per gli equilibri del potere, per la coscienza collettiva, che qualcuno paghi.
“Chiamiamo le cose con il loro nome” ha detto Canciani all’inizio della sua requisitoria, “se la Diaz è stata un massacro, i fatti di strada sono stati devastazione e saccheggio” rimandando l’interpretazione non alla trasposizione giuridica, ma al senso comune delle parole.

Altri soggetti, invece, si perdono nella rivendicazione autoesclusiva delle loro azioni, smontando di fatto quello che è un pezzo di storia, corrente, che appartiene di diritto a tutti noi.

La storia non la devono scrivere i tribunali, non deve essere l’amplificazione di una sola voce e nemmeno un grido di rabbia isolato. La storia siamo noi.

Scendere nelle strade di Genova il 17 novembre, non deve trasformarsi nel mero lutto collettivo, nell’incoronazione dell’impotenza, non deve rinchiudersi in schemi già visti, e nemmeno trasformarsi nel fanalino di coda di chi ha la prontezza di occupare spazi politici (e mediatici) che non gli appartengono. Deve essere l’apertura ai contenuti ed alle storie di tutti coloro che questa storia l’hanno vissuta e la stanno scrivendo sulla loro pelle.

Assolutamente In ogni caso nessun rimorso.

amelinda.