“Uno spigolo è per sempre”
Primo: io ho sonno.rnrnDi quei sonni che sembrano incoercibili, che vorresti dormire millemila ore. E io ho sonno sempre.rnUno quasi quasi potrebbe pensare: “Hai sonno -> dormi”. Che non fa una piega, è un ragionamento comprovato dall’evidenza scientifica: il sonno passa dormendo. Ma a me no. Sono narcolettica io. Sissì, proprio la NarcolessiarnrnSecondo: io sono bionda.rnrnE così, vuoi a causa di sta narcolessia, vuoi per la bionditudine che mi attanaglia l’anima, la condizione in cui all’incirca bivacco tutto il giorno è l’arrostitura mentale. Non idiozia vera e propria; una condizione di menomazione più che altro. Io sono diversamente abile.rnrnTerzo: Lo Spigolo.rnrnE veniamo al dunque: quando menomazione mentale e spigolo si incontrano, ovvero come farsi molto male in una maniera senza dubbio molto imbecille.rnQualche giorno fa stavo leggendo stravaccata su un divano in una stanza spaziosa e quasi completamente vuota: solo un soppalco ikea in un angolo. Squilla il telefono, mi alzo di scatto per rispondere e vedo tutto nero, sapete, quando il sangue non arriva al cervello e uno ha sti momenti di buio.rnrnA questo punto una persona dotata di una conoscenza minima della fisiologia della sincope - quale io dovrei essere - o anche solo una persona dotata di un minimo di buon senso - quale io evidentemente non sono - si sarebbe seduta.rnIo, non paga di continuare a stare in piedi, mi dirigo dritta filata non vedendo niente verso la struttura del soppalco. Per poi svenire là, lunga e tirata come una cretina. Ed essendomi addentrata in una selva di pali e paletti di pregiatissimo legno svedese, mi sfascio la schiena contro la spigoluta scala a pioli accanto a cui mi sono andata a cacciare.rnrnMi riprendo dopo non so quanto che ero sola. E il primo borborigmo mentale cosciente è: “Ma perchè tanto odio?”.